Aprile 11, 2023

Dr. Luca Montanari

Tunnel carpale

Trattare la sindrome del tunnel carpale in modo non invasivo: i segreti della fisioterapia

Il tunnel carpale è una condizione dolorosa che colpisce moltissime persone, in particolare è caratterizzato da dolore, formicolio e intorpidimento della mano e del polso, e può essere causato da numerose attività ripetitive come digitare al computer, lavorare con attrezzi manuali o anche dormire con il polso piegato. Ma non temete, perché ci sono molti trattamenti non invasivi che possono aiutare a migliorare la situazione, senza dover ricorrere alla chirurgia. In questo articolo esploreremo i sintomi del tunnel carpale, le cause e soprattutto i trattamenti che è possibile applicare subito per alleviare il dolore e migliorare la qualità di vita.

La sindrome del tunnel carpale: il nemico delle mani lavoratrici

Per comprendere la sindrome del tunnel carpale, dobbiamo prima capire il ruolo del nervo mediano e del tunnel carpale. Il nervo mediano è uno dei principali nervi che innervano la mano e il polso, ed è responsabile della sensibilità e del movimento della porzione palmare del pollice, dell’indice, del medio e della metà radiale del dito anulare. Il tunnel carpale è invece una strettoia ossea e fibrosa presente nella zona del polso, attraverso cui il nervo mediano passa per raggiungere la mano.

La sindrome del tunnel carpale è quindi una patologia da compressione; infatti, è facile comprendere come ogni aumento di volume da parte di una qualsiasi delle strutture presenti nel tunnel generi stress del nervo causando una serie di sintomi dolorosi e fastidiosi. Questa condizione è definita come una sindrome da utilizzo, poiché insorge a causa di un utilizzo eccessivo della mano, con movimenti ripetuti, posture scorrette e altri fattori che possono comprimere il nervo mediano all’interno del tunnel carpale. Ulteriori condizioni che aumentano la possibilità di sviluppare la patologia possono includere la gravidanza, l’obesità, l’artrite, la tendinite, l’iperestensione del polso, il diabete e molte altre.

I sintomi della sindrome del tunnel carpale possono variare da persona a persona in particolare dipendentemente dall’entità della compromissione nervosa, ma in genere includono dolore, parestesie e formicolio nella zona del nervo mediano, che comprende come detto la parte palmare del pollice, dell’indice e del medio, e la metà radiale del dito anulare. Questi sintomi possono peggiorare durante la notte o durante attività che richiedono l’uso ripetitivo della mano, come digitare al computer o impugnare attrezzi.

Fisioterapia e manipolazione: la soluzione non invasiva per la sindrome del tunnel carpale

Esistono diversi trattamenti non invasivi che possono aiutare a gestire la sindrome del tunnel carpale. La fisioterapia, in particolare, può essere molto efficace per alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità della mano e del polso. Una delle tecniche più utilizzate in fisioterapia per la sindrome del tunnel carpale è la manipolazione fasciale del tunnel carpale. Questa tecnica prevede la mobilitazione talvolta dolorosa delle strutture che compongono il tunnel carpale, tramite un “massaggio profondo” con l’obiettivo di indurre un rilassamento, un aumento del drenaggio linfatico e una diminuzione della pressione sul nervo mediano. In alcuni casi, questa tecnica può portare a una significativa riduzione dei sintomi della sindrome.

Inoltre, l’esercizio fisico mirato può aiutare a gestire la sindrome del tunnel carpale. Attività come lo stretching aiutano a migliorare la flessibilità e la mobilità della mano e del polso, mentre gli esercizi di rafforzamento possono prevenire future lesioni e migliorare la stabilità del polso.

Di fondamentale importanza rimane comunque identificare la causa della sindrome del tunnel carpale e cercare di eliminarla. Ad esempio, se la sindrome è causata da posture scorrette al lavoro, si può cercare di modificare tali abitudini durante le attività lavorative. Inoltre, l’uso di attrezzi ergonomici e la riduzione del tempo trascorso al computer o con attività ripetitive può aiutare a prevenire la sindrome del tunnel carpale.

Un ulteriore approccio terapeutico con sempre più evidenze a suo favore è la tecarterapia. Questa in particolare può rivelarsi efficace nel trattamento della sindrome del tunnel carpale, in quanto è in grado di ridurre l’infiammazione delle strutture coinvolte. Quest’ultima, infatti, è uno dei principali fattori che contribuiscono alla diminuzione dello spazio nel tunnel carpale, che a sua volta può causare la compressione del nervo mediano. Attraverso la tecarterapia, è possibile indurre una maggiore circolazione sanguigna e linfatica, migliorare l’apporto di ossigeno e nutrienti alle strutture coinvolte, ridurre la tensione muscolare e favorire il drenaggio dei liquidi accumulati. In questo modo, è possibile ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi della sindrome.

Il dopo intervento: la riabilitazione che ti porta alla guarigione

Dopo un eventuale intervento chirurgico per la sindrome del tunnel carpale, è fondamentale proseguire con un adeguato protocollo di riabilitazione fisioterapica. Questo prevede diverse fasi che si differenziano per i tempi e le attività proposte. Nel periodo subito dopo l’intervento (0-7 giorni), si inizia con esercizi cauti di estensione e flessione del polso e delle dita, nel bendaggio post-operatorio. Successivamente (dai 7 ai 14 giorni), si inizia con movimenti di opposizione del pollice alle altre dita e l’utilizzo delle mani nell’attività quotidiana, se il dolore lo consente, cercando di rinforzare gradualmente i muscoli alla base del pollice.

Dopo due settimane, vengono rimossi i punti di sutura e si inizia con esercizi per il rinforzo muscolare, inserendo anche protocolli di massaggio profondo della cicatrice per evitare la formazione di aderenze. Se presente dolore intenso alla pressione della cicatrice, si utilizzano tecniche di desensibilizzazione. Infine, dopo due o quattro settimane, si arriva ad attività più complete e complesse, e si inizia con esercizi di presa-pinza con il pollice, sempre più impegnativi. La fisioterapia post-operatoria è importante per recuperare la funzionalità della mano e prevenire la ripresa della sindrome del tunnel carpale.

Bibliografia:

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