Aprile 11, 2023

Dr. Luca Montanari

Ecografia muscolo-scheletrica

Come l’ecografia muscolo-scheletrica può essere utilizzata in fisioterapia

Prima di tutto, è importante sottolineare che l’obiettivo dell’ecografia in fisioterapia non è quello di fare diagnosi medica come in medicina generale, ma quello di guidare i trattamenti successivi migliorando l’accuratezza terapeutica. L’ecografia muscolo-scheletrica, infatti, consente di visualizzare in tempo reale i tessuti molli e le strutture anatomiche coinvolte in un determinato problema articolare o muscolare. Ciò significa che permette di valutare l’area interessata in modo preciso e accurato, individuando eventuali lesioni o patologie che possono essere la causa del dolore o della disfunzione muscolare.

Inoltre, l’ecografia consente di monitorare l’evoluzione del trattamento, verificando l’efficacia delle terapie e l’avanzamento del recupero. In sostanza, la fisioterapia ecoguidata è uno strumento di grande aiuto per il fisioterapista, che può contare su una valutazione più accurata e su un trattamento mirato e personalizzato per ogni paziente. Inoltre, l’imaging muscolo-scheletrico è un metodo non invasivo e sicuro, che può essere utilizzato su pazienti di tutte le età e in tutti i casi di problematiche.

L’ecografia muscolo-scheletrica in fisioterapia: come funziona e perché è utile

Per comprendere appieno come l’ecografia possa essere utilizzata in ambito fisioterapico, è utile avere una conoscenza di base su come funziona l’apparecchio in generale.

Questo tipo di imaging è una tecnica di imaging non invasiva che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare gli organi e i tessuti del corpo umano. La sonda ecografica emette una serie di onde sonore ad alta frequenza che penetrano nei tessuti del corpo. Queste onde vengono poi riflesse e rifratte dai tessuti stessi e raccolte dalla sonda stessa, che le trasforma in immagini visibili sullo schermo.

Nel contesto fisioterapeutico, l’ecografia muscolo-scheletrica consente di visualizzare le strutture anatomiche coinvolte nella patologia in questione, come tendini, muscoli, articolazioni e legamenti. Ciò significa che il fisioterapista può valutare in tempo reale la struttura e la funzionalità dei tessuti molli, individuando eventuali lesioni o patologie che possono essere la causa del dolore o della disfunzione muscolare. Un ulteriore vantaggio è quello di poter visualizzare articolazioni e muscoli nel loro movimento, con una valutazione dinamica che segue la struttura interessata in ogni angolo di lavoro. Anche l’infiammazione e i suoi esiti sono ben visibili durante l’esame, assieme ad eventuale edema e raccolte di liquidi che successivamente potranno essere trattati con manipolazioni o tecarterapia.

Inoltre, l’ecografia in regime fisioterapico consente di monitorare l’evoluzione del trattamento, verificando l’efficacia delle terapie e l’avanzamento del recupero. Grazie alle immagini fornite, il fisioterapista può verificare se il trattamento sta agendo sulla zona interessata e apportare eventuali modifiche per ottimizzare i risultati.

L’affidabilità dell’ecografia muscolo-scheletrica: cosa dicono gli studi

Negli ultimi anni, l’utilizzo dell’ecografia muscolo-scheletrica in ambito fisioterapico è stato supportato da numerose evidenze scientifiche. Uno studio in particolare, pubblicato sul Journal of Orthopaedic and Sports Physical Therapy, ha esaminato la affidabilità della tecnica di imaging ad ultrasuoni nell’ambito della valutazione quantitativa dei muscoli addominali e della colonna lombare.

(importante specificare che tali studi sono stati condotti su muscolatura addominale e lombare, ma i risultati sono sovrapponibili a quelli condotti su strutture come la spalla ed altre; viene riportato questo per affidabilità e rappresentatività)

Il lavoro di ricerca in questione, condotto da Hebert et al. (2009), ha esaminato la qualità metodologica degli studi che hanno valutato l’affidabilità di questa metodica. I risultati della revisione sistematica indicano che, sebbene sia necessario migliorare la qualità metodologica degli studi, l’ecografia muscolo-scheletrica sembra avere ottimi livelli di affidabilità.

In particolare, gli autori hanno osservato che l’affidabilità è stata maggiore nei casi in cui sono state valutate le misure della spessore muscolare e quando le misurazioni sono state effettuate da esaminatori più esperti. Questi risultati suggeriscono che l’ecografia articolare e muscolare può essere un metodo utile per valutare la funzionalità dei muscoli addominali e della colonna lombare, ma anche dell’articolazione della spalla, con un buon livello di affidabilità tra i valutatori.

Altri studi hanno confermato la sua efficacia nell’ambito della valutazione e del trattamento delle patologie muscolo-scheletriche. In particolare, ulteriori studi confermano la grande efficacia dell’ecografia alla spalla per il riconoscimento di moltissime delle patologie che possono interessare questa articolazione, confermando questa metodica come assolutamente valida nella guida del trattamento e del follow up.  Da ogni lavoro svolto però emerge sempre il ruolo determinante dell’esecutore, l’ecografia risulta infatti un esame notoriamente operatore dipendente. L’affidabilità è quindi strettamente legata all’esperienza del fisioterapista, evidenziando ancora una volta l’importanza di scegliere un centro con professionisti qualificati e competenti.

In conclusione, l’ecografia muscolo-scheletrica è un’utile tecnica di imaging per la valutazione delle caratteristiche morfologiche e morfometriche dei muscoli. Tuttavia, come evidenziato nell’articolo di Whittaker e Stokes, è importante che i fisioterapisti acquisiscano una chiara comprensione delle informazioni che questa può fornire sulla funzione muscolare ed articolare, al fine di evitare la diffusione di terminologie e credenze errate. È necessario considerare diversi fattori nella valutazione dinamica dei muscoli tramite ecografia, come l’esperienza dell’esaminatore e la qualità metodologica degli studi condotti. Pertanto, la scelta di un centro con professionisti qualificati e competenti diventa fondamentale per garantire l’affidabilità delle valutazioni e dei trattamenti in ambito fisioterapico.

Bibliografia

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