Novembre 18, 2023

Dr. Luca Montanari

La laserterapia: applicazioni e benefici in fisioterapia

Nell’ambito della fisioterapia, la laserterapia si è affermata come una delle tecniche più innovative e promettenti, costituisce infatti un campo in continua evoluzione, con nuove ricerche e scoperte che emergono regolarmente. In questo articolo è possibile trovare una panoramica completa di questa tecnologia, discutendo le sue applicazioni, i benefici per i pazienti e le ultime ricerche in questo campo.

Che siate alla ricerca di un trattamento per un infortunio sportivo, di un modo per gestire il dolore cronico, o di una soluzione non invasiva ad inestetismi o patologie cutanee, la laserterapia potrebbe essere la soluzione che stavate cercando.

Applicazioni cliniche della laserterapia: cosa può trattare?

La laserterapia, una tecnologia all’avanguardia nel campo della fisioterapia, ha un’ampia gamma di applicazioni che possono portare benefici significativi, ma per andare con ordine, tale tecnica terapeutica utilizza la luce per stimolare i processi di guarigione del corpo, offrendo un approccio non invasivo al trattamento del dolore e alla promozione del benessere generale.

Una delle principali applicazioni riguarda il trattamento del dolore cronico, infatti che si tratti di mal di schiena, artrite o fibromialgia, la laserterapia può aiutare a ridurre l’infiammazione e a promuovere la guarigione, offrendo un sollievo duraturo. Inoltre, questa è spesso utilizzata nel trattamento degli infortuni sportivi potendo accelerare il recupero da distorsioni, stiramenti e altre lesioni comuni, permettendo agli atleti di tornare in campo più rapidamente.

Infine, la laserterapia può essere utilizzata per promuovere la guarigione delle ferite risultando efficacie nella stimolazione della circolazione e della produzione di collagene, aiutando a velocizzare il processo di guarigione e riducendo la formazione di cicatrici.

Interazioni tra laser e tessuti: principi sottostanti

La laserterapia funziona sfruttando la capacità del corpo di rispondere alla luce, ma come avviene esattamente questo processo?

Il dispositivo che emette luce ad una specifica frequenza, quindi monocromatica, che viene assorbita dai mitocondri delle cellule del corpo. Questi sono fondamentalmente le centrali energetiche delle cellule, responsabili della produzione di ATP, la fonte di energia cellulare principale. Quando i fotoni vengono assorbiti, stimolano i mitocondri a produrre maggiori quantità di questa “energia”, ed ecco che tale aumento permette alle cellule di funzionare più efficacemente e di accelerare i processi di guarigione. Inoltre, la laserterapia stimola la circolazione sanguigna, portando più ossigeno e nutrienti alle cellule danneggiate aiutando a ridurre l’infiammazione e promuovendo la guarigione. Infine, questa può stimolare la produzione di collagene, una proteina essenziale per la salute della pelle e dei tessuti connettivi contribuendo anche in questo caso alla riparazione di danni ed elasticizzando i tessuti evitando la fibrosi massiva.

Evidenze scientifiche: cosa dicono gli articoli sulla laserterapia

Come anticipato sono presenti moltissimi studi che analizzano l’efficacia della laserterapia in diversi contesti sia patologici che di miglioramento estetico. In particolare è presente un articolo pubblicato recentemente in cui si riassumono alcuni lavori recenti che hanno valutato l’efficacia e i meccanismi di questa tecnica in diverse aree: La LLLT (laserterapia a bassa intensità) ha mostrato risultati positivi nel trattamento del dolore muscolo-scheletrico, della sindrome del tunnel carpale e dell’artrite reumatoide, riducendo l’infiammazione, il dolore e il danno articolare. Inoltre, questa ha anche dimostrato di avere effetti benefici in alcune malattie dermatologiche, come la psoriasi, l’alopecia areata e la dermatite atopica, modulando la risposta immunitaria e stimolando la crescita e la riparazione dei tessuti. Inoltre, è stata sperimentata in ambito otorinolaringoiatrico, nefrologico e neurologico, con risultati promettenti nella decolonizzazione nasale di Staphylococcus aureus (un battere molto frequente), nella glomerulonefrite, nella sclerosi multipla e nell’asma allergica.

In conclusione, l’articolo conferma che la LLLT risulta essere una tecnica innovativa in grado di offrire una nuova opzione terapeutica per diverse patologie infiammatorie, muscolo-scheletriche ed autoimmuni. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per standardizzare i protocolli di applicazione e per chiarire i suoi meccanismi d’azione a livello cellulare e molecolare, tutte frontiere su cui molti gruppi stanno già lavorando.

Bibliografia:

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